La Rai sul viale del tramonto

Sono state velocemente dimenticate le parole critiche ed amare del Presidente della Repubblica sulla Rai nel discorso di fine anno. Osservazioni espresse con comprensibile cautela e tuttavia molto realistiche. L’ultima vicenda tragicomica delle nomine ci racconta la verità sulla crisi nera di viale Mazzini. In questione le nuove postazioni di coordinamento previste dal piano industriale e gli avvicendamenti nella direzione

Continua a leggere

Il senso del servizio pubblico radiotelevisivo

Un lungo articolo di Flavia Barca affronta la questione del servizio pubblico radiotelevisivo. Ne pubblichiamo alcuni stralci rinviando per la versione integrale al sito www.flaviabarca.it. “Alle soglie del rinnovo della Convenzione tra la Rai e lo Stato Italiano (l’attuale scade nel maggio 2016), moltissime sono le minacce che insidiano la sopravvivenza dei servizi pubblici europei, dalla difficoltà di reperire risorse

Continua a leggere

La Rai del governo

Nelle prossime ore si consumerà il “delitto perfetto” del servizio pubblico radiotelevisivo. Quest’ultimo è dalla primavera-estate nella cella dell’esecuzione, in attesa di una telefonata del governatore che, naturalmente, non arriverà. Un’agonia durata 232 giorni. E il conto alla rovescia arriva proprio al confine tra l’autunno e l’inverno. Sull’azienda di viale Mazzini calano il buio e il freddo. Il Senato, in

Continua a leggere

Riforma della Rai: una tv di governo

Diciamo le cose come stanno. La politica è anche lotta e gestione del potere che, nei sistemi democratici, conta molto sulla comunicazione cioè sulla capacità di trasmettere informazioni, contenuti e senso all’opinione pubblica precondizione per acquisirne il consenso senza il quale non si governano società complesse. Tutto ciò è ormai tanto assodato che quasi non si osservano più le manovre

Continua a leggere

Netflix, la Tv on demand e la riforma Rai

Da ottobre gli italiani avranno a disposizione un’altra Tv on demand, Netflix. Con 8 euro al mese potranno attingere all’intero archivio di film e serie televisive. Netflix non è però l’unico fornitore di contenuti per l’intrattenimento utilizzabili su qualsiasi supporto multimediale. Tutti i nostri schermi possono già riempirsi di Tim vision, Mediaset Infinity, Sky on demand, Google play, Apple Tv,

Continua a leggere

Rai Way e RCS: voglia di monopolio?

Prima Mondadori dichiara di voler acquistare RCS (che comprende il Corriere della sera); adesso Mediaset vuole lanciare un’offerta pubblica d’acquisto e scambio (Opas) per conquistare il 100% di Rai Way (impianti di trasmissione del segnale televisivo), attraverso la controllata Ei Towers, la società che possiede le antenne delle televisioni di casa Berlusconi. Cosa succede nel settore media e informazione? Per

Continua a leggere

Una nuova Rai modello BBC: qualità e servizio pubblico (di Duilio Giammaria)

Quando si parla di televisione, un pò come avviene nel calcio, tutti si sentono giustamente autorizzati a esprimere giudizi e pareri. Fa parte del gioco. Il dibattito si fa più complesso quando si cerca di definire cosa debba fare una televisione finanziata con danaro pubblico. Bisogna però riconoscere alla televisione la dignità di un’analisi specifica proprio per quella “eccezione culturale”

Continua a leggere

Le frequenze, le aste e il nostro bene comune (di Enrico Grazzini)

Il regalo a Rai-set è uno scandalo da annullare subito. Ma anche un’asta “pulita” può rafforzare l’oligopolio dell’informazione. Servono altri strumenti per fare della comunicazione un bene comune In flagrante conflitto d’interessi, il passato governo ha cercato di regalare preziose frequenze digitali a Rai-set (cioè a Mediaset più Rai, ambedue controllate dall’ex premier Silvio Berlusconi) con la gara gratuita avviata

Continua a leggere