Dissesto idrogeologico: non solo questione di soldi

Prendiamo spunto da uno dei tanti articoli che cercano di capire perché le opere contro il dissesto idrogeologico restano spesso incompiute o hanno ritardi clamorosi. Andrea Fioravanti su www.linkiesta.it torna su un’analisi della Corte dei Conti pubblicata alla fine di ottobre. In questo documento si afferma che «le risorse effettivamente erogate alle Regioni a partire dal 2017 rappresentano solo il

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La strategia di Salvini e Di Maio: un’ Italia a marcia indietro

Nel teatrino quotidiano della politica italiana siamo sommersi da pettegolezzi, chiacchiere e propaganda. Ben poco si parla della sostanza dei nostri interessi nazionali, del nostro futuro e del contesto mondiale che ci circonda. Battute, esibizionismi, smargiassate quante ne vogliamo. Ragionamenti seri e razionali no. Proviamo a farlo da soli partendo da una notizia. In Africa è nata l’area di libera

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La droga del deficit che ci salverà

Pubblichiamo un articolo di Mario Seminerio tratto da www.phastidio.net Ma voi la sapete quella del paese scarsamente produttivo che tuttavia riuscì a scavarsi alacremente la fossa? No? Ve la racconto. C’era una volta un paese che esprimeva governanti convinti che l’universo complottasse contro di esso. Una parte dell’universo, nello specifico: la regione in cui tale paese era situato. Ad ogni

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L’Italia e l’euro: la versione di Cottarelli

Poiché Cottarelli è tornato di attualità non più tardi di una settimana fa come possibile premier e poiché il rapporto tra Italia ed euro lo è da molti anni può essere interessante andare a vedere come la questione viene trattata nel suo ultimo libro: “I sette peccati capitali dell’economia italiana”. Iniziamo però dall’elenco dei primi sei peccati capitali: evasione fiscale;

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Il segreto della rinascita del Portogallo

Riprendiamo per sintesi e con alcuni stralci un articolo apparso su www.lavoce.info che tratta degli stupefacenti risultati ottenuti dal Portogallo dopo la grave crisi degli anni passati. I numeri parlano chiaro: crescita al 2,6 per cento, debito in calo, deficit all’1,7 per cento, disoccupazione all’8,5. E questo dopo essere stato sottoposto ad una procedura d’infrazione per deficit eccessivo decisa dalla

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