I diritti e la spesa pubblica: scendano in campo i cittadini (di Claudio Lombardi)

L’Italia declassata, il governo bloccato da anni sui processi di Berlusconi, l’economia e la società lasciate a loro stesse con uno Stato mal gestito e aperto alle incursioni di malfattori, affaristi e imbroglioni. A poco servono gli sforzi dei tanti amministratori locali onesti e dei milioni di italiani che vorrebbero fare il loro lavoro e vedere i risultati tradotti in

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Iniziamo a rimettere le cose a posto (di Claudio Lombardi)

Mettiamo da parte la crisi finanziaria internazionale. Spesso viene presentata come un evento naturale contro il quale non c’è nulla da fare se non inondare di denaro i mercati stando ben attenti a metterlo nelle mani di quegli stessi operatori che lo dovrebbero utilizzare per sostenere le economie e che, invece, spesso, lo usano per giocare alla speculazione. Si chiamano

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Il problema siamo noi (di Claudio Lombardi)

Dunque i problemi non erano risolti, la solidita’ dell’Italia non era quella sbandierata dal Governo, i conti dello Stato non mettevano al sicuro i portafogli degli italiani nei quali gia’ poche settimane fa si era deciso di mettere le mani e che adesso ci si prepara ad alleggerire in maniera decisa. Ripensare adesso alle rassicuranti dichiarazioni degli anni passati quando

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Parliamo di ticket in sanità: diseguaglianza e inefficienza (di Claudio Lombardi)

“Un abisso di diseguaglianze si è spalancato davanti alla società italiana….quel che sta avvenendo…… è una vera e propria costruzione istituzionale della diseguaglianza che investe un´area sempre più vasta di persone, ben al di là di vecchi e nuovi poveri. La distribuzione dei “sacrifici” è rivelatrice. Uno stillicidio di balzelli che incide su chi può essere più facilmente colpito, che

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Fare i conti con la realtà: i conti pubblici e l’interesse degli italiani (di Claudio Lombardi)

Il Documento di economia e finanza approvato dal Consiglio dei ministri, con allegato Piano nazionale di riforme, delinea un serio impegno dell’Italia su obiettivi di finanza pubblica. In sintesi si prevede di arrivare al pareggio fra entrate e spese in quattro anni in un quadro nazionale di bassa crescita dell’economia ed europeo di aumento dei tassi d’interesse. Per questo bisogna

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Il sistema giudiziario rischia il blocco per i tagli del Governo (di Claudio Lombardi)

L’Associazione nazionale magistrati lancia l’allarme: dopo i tagli della finanziaria il complesso sistema informatico che presiede al lavoro dei magistrati e degli uffici giudiziari rischia di bloccarsi per mancanza di manutenzione. I fondi per le spese informatiche erano di 85 milioni nel 2008, scesi a 58 l’anno successivo e ancora a 45 l’anno scorso. Per il 2011 il ministero dell’economia

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Due notizie: Lodo Alfano e corruzione. Un fatto: i soldi sono finiti. L’Italia bloccata (di Claudio Lombardi)

Ogni giorno porta le sue novità. Oggi sono negative. La commissione giustizia del Senato, sensibile ai problemi degli italiani e alle loro richieste pressanti, ha deciso che ”i processi nei confronti del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio, anche relativi a fatti antecedenti l’assunzione della carica, possono essere sospesi con deliberazione parlamentare”. Questo nell’ambito del cosiddetto “Lodo Alfano”

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Tra tagli e sprechi a perdere è il cittadino (di Claudio Lombardi)

Continua l’esame della manovra e si profila il solito maxiemendamento che è diventato un classico di tutte le manovre e le finanziarie degli ultimi anni quasi che il testo iniziale predisposto dal Governo fosse solo una “mossa” per saggiare il terreno e osservare le reazioni. Questa prassi non depone a favore dell’affidabilità del Governo che dispone di tutti gli strumenti

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Chi paga la manovra: meno soldi e meno diritti per chi non può decidere (di Claudio Lombardi)

Ormai sulla manovra del Governo è in pieno svolgimento il dibattito pubblico ed è già iniziato l’esame del Parlamento. Sul perché si è arrivati alla manovra si è espresso su civicolab con chiarezza Gabriele Silvestri. Ciò che si può aggiungere è che l’Italia, come tutti i paesi con un alto debito pubblico, è stata sempre a rischio di manovre speculative.

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