Sprechi in sanità. Fare meglio è possibile

La spesa pubblica è fatta principalmente da poche grandi componenti: sanità, previdenza, assistenza, stipendi, interessi sul debito. Da molto tempo si dice che occorre tagliare la spesa per liberare risorse da destinare alla diminuzione della pressione fiscale e agli investimenti. Qualcosa è stato fatto, ma alcuni dicono che ci sono spazi per ulteriori risparmi. La sanità è il settore che

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Il federalismo in sanità che non funziona

Quando quasi un cittadino su dieci rinuncia a curarsi per motivi economici e liste di attesa; quando la prevenzione si fa a macchia di leopardo, con un  Sud che arranca e regioni importanti come Lazio e Veneto che fanno passi indietro rispetto al passato; quando è altrettanto diversificato di regione in regione l’accesso ai farmaci innovativi, soprattutto per il tumore

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Sprechi e sanità: dialogo tra un cittadino e un medico

Paziente: dottore mi hanno detto all’officina ortopedica che mia madre ha diritto alle scarpe ortopediche. Dottore: signora sua madre è solo anziana e con un leggero deterioramento cognitivo; le ho prescritto dei plantari perché sua madre  ha una lieve patologia del piede molto comune nell’età anziana, deve solo trovare le scarpe più idonee fra quelle in commercio. Paziente: dottore è

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Sprechi in sanità: altri due punti di vista

La storia degli sprechi in sanità somiglia ad una di quelle leggende metropolitane che vagano e rimbalzano senza mai toccare la terra della concretezza. Le mitiche siringhe – emblema di tutti gli sprechi – che costano 10 da una parte e 50 dall’altra hanno smosso il pachiderma decisionale delle amministrazioni pubbliche e dei politici nonché richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica. Ormai

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Conflitti di interesse: il tallone d’Achille della sanità pubblica (di Nino Cartabellotta)

Secondo la tassonomia di Don Berwick sugli sprechi in Sanità (JAMA 2012) frodi e abusi erodono una percentuale consistente della spesa sanitaria, stimata in Italia dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali intorno ai 5-6 miliardi di euro/anno. Questa cifra, seppur ragguardevole, non comprende tutti gli sprechi correlati ai conflitti di interesse professionali che, seppur privi di rilevanza giuridica, erodono

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Oltre la spending review il rilancio della sanità pubblica (di Claudio Lombardi)

Nei giorni scorsi la Fondazione GIMBE (www.gimbe.org) ha tenuto la sua conferenza annuale dedicata all’esame dei problemi della sanità pubblica. Le conclusioni che la Fondazione ha tratto sono sintetizzate nell’affermazione che la sanità pubblica sopporta uno spreco di almeno 20 miliardi di euro l’anno e, nonostante ciò, continua ad essere una componente indispensabile alla convivenza civile. La Fondazione GIMBE  ci

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La politica ha deciso di smantellare la sanità pubblica? (di Nino Cartabellotta)

Il 23 dicembre 2013 il Servizio Sanitario Nazionale ha compiuto 35 anni tra l’indifferenza generale dei cittadini e il silenzio assordante delle Istituzioni, in assoluta coerenza con la linea della politica che ha rinunciato a ogni forma di programmazione sanitaria, subordinando il diritto costituzionale alla salute alla crisi finanziaria del Paese. Infatti, il Ministero dell’economia e delle finanze ha progressivamente

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Il bilancio del Lazio e il potere dei politici

La Regione Lazio ha approvato il bilancio per il 2014 stabilendo l’aumento dell’addizionale regionale Irpef dall’attuale 1,73% al 2,33% per i redditi 2014, e al 3,33% nel 2015. In pratica tra un anno e un giorno l’addizionale raddoppia. Scrive in un dossier reso noto da Repubblica l’ex sub commissario alla sanità, Giorgi, “le gestioni commissariali della sanità del Lazio, da

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La riforma strisciante della sanità e il silenzio del Ministero della salute (di Tonino Aceti)

Da cittadini, azionisti e utenti del nostro Servizio Sanitario Nazionale,  siamo molto preoccupati per l’assordante silenzio del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia, all’indomani della presentazione del XVI Rapporto PiT Salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva dal titolo “Meno sanità per tutti, la riforma strisciante”, presentato il 16 luglio a Roma. Da cittadini, come dobbiamo interpretare questo

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