La libertà di “fare tutti quello che ci pare”: fine di un regime fondato sull’illegalità (di Claudio Lombardi)

Ciò che colpisce nei primi commenti alla sentenza che ha sancito, per la prima volta con una condanna reale, i reati commessi da Silvio Berlusconi è lo spirito di fazione nemico dell’interesse collettivo e dello Stato. È comprensibile che il condannato parli di avvertimento mafioso, di fine della democrazia sfoderando tutto il repertorio di accuse contro la magistratura a cui

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Un referendum per riprendersi la democrazia (di Roberto Ceccarelli)

“In un momento drammatico come questo, con il Governo italiano commissariato dall’Europa, il Paese ha più che mai bisogno di un Parlamento pienamente rappresentativo, capace di prendere decisioni impegnative ma condivise da tutti. Affidando la nomina dei parlamentari a pochi capipartito, la legge elettorale che chiamiamo “porcellum” li ha separati dai cittadini, facendoli apparire come una casta di privilegiati. Vogliamo

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