Un confronto civico per l’Italia di domani: forza venite gente, si va a cominciare! (di Paolo Acunzo)

Con il mese di ottobre si è ufficialmente aperta una stagione determinante non solo per la politica nostrana, ma per il futuro dell’Italia e di altri paesi.

Nei prossimi sei mesi i cittadini romani, solo per fare un esempio, saranno chiamati ad eleggere il nuovo Presidente della Regione Lazio, il sindaco di Roma, nonché i relativi consigli e il Parlamento nazionale. Queste elezioni dovrebbero essere precedute da primarie varie (e vere?) nel campo del centro sinistra (candidato premier, sindaco, parlamentari e quant’altro). Inoltre sono in campo anche nuovi strumenti di partecipazione diretta nelle scelte politiche fondamentali di un partito, come le sei proposte di referendum all’interno del PD che meritano attenzione sia per la forma che per i contenuti che essi comportano. Il tutto in un contesto di crisi morale, economica e di rappresentanza politica che è ormai evidente e che certamente sarà al centro (come lo è adesso) di tutte le discussioni.

Nello stesso lasso di tempo ci saranno elezioni anche in altri paesi, ad iniziare da quelle presidenziali americane fino ad arrivare a quelle tedesche, che potrebbero cambiare le priorità internazionali e gli equilibri politici anche da noi, come ha già in parte dimostrato l’esempio dell’elezione di Hollande in Francia.

In definitiva in questi sei mesi ci sarà un enorme accelerazione degli accadimenti pubblici che comunque porterà ad una situazione politica rivoluzionata rispetto a quella che conosciamo attualmente. Ma il come non può essere dato per scontato.

Sicuramente, però, (e finalmente) vi è una ottima occasione per tentare di cambiare le cose. Chi in questo lasso di tempo non proverà a dire la sua, a formarsi un’opinione politica consapevole, a tentare di costruire qualcosa di pur piccolo, ma che abbia senso, poi non potrà nascondersi dietro il “sono tutti uguali” o “sono sempre gli stessi, qui non cambia mai niente”.

Questa è la grande ambizione di questo piccolo spazio civico. Creare una sorta di Blog collettivo per dare voce a quei semplici cittadini che fino ad oggi si sono sentiti solo spettatori. Non solo su questioni classiche della politica nazionale (riforma della legge elettorale, primarie, alleanze varie e vario teatrino della politica) ma su tutte quelle questioni di fondo che possono decidere realmente il nostro futuro, ad iniziare dal futuro della democrazia in Europa.

Un laboratorio civico di idee in libertà che si confrontano in modo costruttivo, senza mai, speriamo, degenerare nel becero populismo, contribuendo a mettere in pratica quel metodo di democrazia attiva per cui è nato www.civicolab.it

A qualcuno piacerà, a qualcuno no. Qualche tema aprirà fervidi dibattiti, altri meno. Ma la cosa importante è provare a dimostrare che, seppur piccoli, solo grazie a liberi spazi di confronto e facilitando la più ampia partecipazione dal basso si potrà rendere vivo ciò che oggi non è: la politica e la partecipazione democratica.

Ormai i tempi sono stretti e siete tutti invitati a metterci del vostro.

Forza venite gente, si va a cominciare!

Paolo Acunzo

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