Vitalizi e pensioni: il paese dei miracoli

politica e cittadini

Accade qualcosa di straordinario: ci si accapiglia per adeguamenti di qualche decine di euro di milioni di pensioni date a gente che, comunque, ha versato tanti anni di contributi e continuano ad essere versati vitalizi a centinaia (o migliaia?) di ex consiglieri regionali e parlamentari andati in pensione dopo periodi in carica di pochi mesi o di pochi anni.

Nel paese dei miracoli tanti i casi esemplari che affollano i notiziari, i talk show, i tg, i giornali. Ecco la bella ragazza ex consigliera regionale della Sardegna che prende a 41 anni più di 5mila euro al mese di vitalizio. Ma ecco anche la numerosa compagnia di altrettanti casi esemplari al vertice dei quali c’è quello di un tal Boneschi che per essere stato deputato per 24 ore prende più di 2mila euro al mese.

Per carità, tutto legittimo perché chi scrive le leggi sa scriverle bene a suo vantaggio. lo schermo dei diritti acquisiti copre tutto col suo polveroso suono di latinorum da truffatori. Sì diritti acquisiti dai furbi! Adesso il festival dei vitalizi è frenato dalle nuove norme che attenuano quasi dappertutto lo scandalo, ma quelli che li prendono da anni continuano a prenderli senza che nessuna autorità pensi mai a loro quando ci si trova in emergenza finanziaria.

È chiaro che il problema è di sistema. Se guardiamo anche solo a un paio di decenni fa abbiamo un panorama impressionante: dipendenti pubblici in pensione dopo 20 anni di lavoro; consiglieri regionali e parlamentari con vitalizi anche solo per 24 ore di permanenza in carica; pensioni calcolate a prescindere dai contributi versati con tanto di promozioni (nel settore pubblico) all’ultimo momento per far prendere di più. Un arrembaggio indecente, un furto legalizzato di cui continuiamo a pagare le conseguenze.

E poi quando le cose vanno male si prendono i soldi sempre agli stessi, al “popolo bue” che prende le briciole per sé e copre con la sua connivenza i furti dei più potenti.

Fino a quando ci permetteremo il lusso di mantenere questi parassiti? E ci permettiamo anche di protestare perché l’Europa ci impedisce di andare in deficit a piacere? Cos’è, ci servono altri soldi per darli ai parassiti e ai ladri?

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