È partita la demolizione di Draghi

Come volevasi dimostrare dopo avergli sbarrato la strada del Quirinale è iniziata la demolizione di Mario Draghi. Per ora si tratta di scaramucce, ma è prevedibile che tra qualche mese arriveranno azioni più decise. La verità è che i partiti si stanno preparando alle elezioni e tutto il resto passa in secondo piano. D’altra parte nei mesi passati avevano già imposto l’ennesima legge di bilancio a loro misura e la prosecuzione della politica dei bonus così male impostata da attirare truffatori che hanno rubato in pochi mesi 4,4 miliardi. Forse i responsabili di scelte così sbagliate risponderanno del loro errore? Ovviamente no. La politica dei bonus è un tappa buchi per attirare consensi e che sostituisce politiche di settore che mancano o non funzionano. Non proprio un bell’esempio per i giovani che dovrebbero imparare il valore del merito e dell’impegno personale.

In teoria sarebbe pure giusto che i partiti volessero guidare i governi facendo a meno di un “salvatore della patria” chiamato a superare i momenti più difficili. E’ la loro funzione. Nella realtà non ci riescono perché nei momenti difficili i nodi vengono al pettine e bisogna assumersi la responsabilità di scelte scomode che spesso i partiti non vogliono e non sanno fare per non perdere voti. È il paradosso della democrazia

19 febbraio 2022

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