Il riscaldamento globale e le emissioni di metano

Un rapporto ONU di prossima pubblicazione afferma che la diminuzione di emissioni di metano è più rilevante per la lotta al riscaldamento globale di quanto si pensava. È quanto riportato da un recente articolo del New York Times.

Nel rapporto si evidenzia che le emissioni di CO2 insieme a quelle di metano sono aumentate anche nel corso del 2020 raggiungendo valori record. I gas serra nell’atmosfera riscaldano il pianeta agendo come una coperta che trattiene il calore del sole. Il biossido di carbonio è il principale responsabile del cambiamento climatico, ma il metano è più potente nel breve periodo, riscaldando l’atmosfera più di 80 volte di quanto fa la CO2, considerando un intervallo di 20 anni fa ed a pari quantità.

Ma poiché il metano nell’atmosfera si decompone più rapidamente della CO2, in circa 10 anni invece dei più di 100 della CO2, gli effetti di una sua diminuzione sono più rapidamente osservabili e quindi sono molto utili se si vogliono raggiungere gli obiettivi previsti per metà secolo.

Uno sforzo concertato per ridurre le emissioni di metano dal gas naturale, dai rifiuti e dall’agricoltura potrebbe abbassare le emissioni di circa il 45% entro il 2030, in modo da evitare circa 0.3 gradi di riscaldamento globale entro il 2040.

L’emissione di metano proviene principalmente dalle attività umane, in particolare dagli allevamenti di bestiame e dall’estrazione di petrolio e gas naturale che provocano il rilascio non controllato di metano.

Il Senato USA sta per votare una mozione che cancella gli sforzi di Trump di disfare le restrizioni sulle emissioni di metano che erano state stabilite durante l’amministrazione Obama.

Una crescente mole di ricerche ha mostrato che le emissioni originate dalle estrazioni sono maggiori di quanto si pensasse e sono di fatto una componente principale della dispersione di metano nell’atmosfera. Tra l’altro la riduzione delle perdite comporta un miglioramento della produttività delle aziende di estrazione. Questo fa della riduzione delle perdite il più efficace ed economico intervento per abbassare le emissioni di metano.

Le più grandi compagnie di estrazione di petrolio e gas naturale hanno promesso nel 2018 di ridurre la proporzione di rilascio di metano dalle loro operazioni di un quinto, sino a meno di un quarto del gas venduto, entro il 2025.

Per l’altra importante fonte di emissioni è interessante sapere che le emissioni di metano dei bovini originano dalla loro attività di digestione ma escono principalmente dalla bocca come rutti piuttosto che come flatulenze…

Anche per questo nel mondo sono sempre più forti le pressioni che spingono per un minor consumo di carne rossa, richiedendo una riduzione del 50% entro il 2050.

Anche se la popolazione totale di bestiame negli USA è diminuita di più del 25% dal picco del 1970, soprattutto per il miglioramento delle tecniche di allevamento, il numero di capi di bestiame nel resto del mondo è in crescita considerando l’incremento globale del consumo di carne.

Per contrastare questa fonte di emissione di gas serra l’industria del bestiame ha messo a punto alcune nuove tecniche di allevamento che prevedono l’alimentazione con una significativa presenza di mais. Questo richiede l’utilizzo prevalente di recinti al posto dei tradizionali pascoli. Sia la diversa alimentazione che la minore mobilità del bestiame accelera lo sviluppo dei bovini, ottenendo tra l’altro più rapidamente la carne marmorizzata (well-marbled beef) più gradita al consumatore nord americano (e non solo).

Certo questo scenario non è proprio quello che noi italiani o europei abbiamo in mente quando pensiamo ad uno sviluppo più sostenibile e pensiamo a verdi pascoli, con capi ben distribuiti ma la distanza tra l’ideale e la realtà di una produzione sempre più evoluta e con meno impatto può essere notevole.

Il rapporto ONU sottolinea anche come la riduzione delle emissioni di metano può portare significativi benefici per la salute. Infatti il metano contribuisce alla formazione di ozono. La diminuzione di emissione di metano potrebbe prevenire più di 250.000 morti premature

L’attenzione sulle emissioni di metano pone in evidenza la complessa interazione tra attività umane e clima, come le componenti delle emissioni e le soluzioni vanno considerate senza pregiudizi e come siamo chiamati anche a modificare alcune consuetudini o gusti per ottenere la salvaguardia del nostro pianeta.

Claudio Gasbarrini 

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