La guerra ibrida russa contro l’Europa

Che sia in corso una guerra ibrida contro l’Europa e quindi anche contro l’Italia dovrebbe essere ormai evidente. L’obiettivo è destabilizzare i governi e seminare confusione nelle opinioni pubbliche affinché facciano pressione per togliere ogni aiuto all’Ucraina. Anche Giorgia Meloni è sotto attacco russo: il suo atlantismo è un ostacolo e Putin vorrebbe un governo più malleabile, più filorusso, meno europeista e meno fermo nella difesa dell’Ucraina.

La posta in gioco non è soltanto la libertà degli ucraini ma anche la nostra. Siamo dentro un conflitto reale, in cui l’Italia è un obiettivo. Gli stati europei sono arrivati tardi all’appuntamento con la storia e oggi devono constatare la loro impotenza. L’Europa che hanno costruito è debole e non conta sulla scena internazionale perché priva di una propria difesa autonoma dagli Stati Uniti. La presenza dei filorussi si fa sentire e spinge per un pacifismo che favorisce il riarmo solo di Mosca. La Nato senza le armi Usa non esiste, ma Trump ha già annunciato il disimpegno americano. La UE si è svuotata di senso regolamentando i dettagli, lanciandosi in assurde sfide ideologiche (green deal) e vincolandosi al principio dell’unanimità. L’unica via sono le cooperazioni rafforzate iniziando dalla difesa, ma i tempi stringono e non c’è consapevolezza nelle opinioni pubbliche.

20 novembre 2025

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