Le liberalizzazioni utili (di Claudio Lombardi)

Siamo alla fase 2 della manovra del governo Monti e il tema del giorno sono le liberalizzazioni. Il confronto-scontro si svolge nel pubblico dibattito e nelle strade dove i tassisti hanno deciso di contrastare con durezza, come hanno sempre fatto, ogni ipotesi di aumento del numero delle licenze. In altri settori lo staranno facendo sicuramente, ma con meno visibilità. Liberalizzare

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Capitali scudati contro capitale umano? (di Adriana Bizzarri)

Come tanti cittadini e cittadine italiani sto vivendo con speranza, con trepidazione ma anche con sorpresa ed indignazione, queste ore difficili della vita del nostro paese, emblematicamente rappresentate da una manovra economica (la quarta in pochi mesi) che dovrebbe farci uscire dal tunnel nel quale siamo precipitati o, meglio, ci hanno spinto decenni di inadeguatezza di ampi settori della classe

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Al capolinea il modello Italia: è ora di cambiare (di Claudio Lombardi)

Sempre più l’esistenza del governo Monti e la manovra che ha presentato si rivela come il punto di arrivo di una lunga evoluzione della storia nazionale. Ieri su Repubblica Gustavo Zagrebelsky si domandava: “quando tutto questo sarà finito, che cosa sarà della politica e delle sue istituzioni? Diremo che è stata una parentesi oppure una rivelazione?” Non si tratta della

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Manovra: apprezzabile, con riserva ( di Leonardo Becchetti)

Mentre in Italia sta per essere varata la manovra che succede ai tre piani della crisi? Al piano superiore (riforma delle regole della finanza internazionale) calma piatta. Le ricette ultranote che servirebbero per riportare la finanza al servizio dell’economia reale sono state da tempo individuate (legge Dodd-Frank negli Stati Uniti, commissione Vickers nel Regno Unito): sono la riduzione della leva

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Un compito di tutti: preparare la ricostruzione dell’Italia (di Claudio Lombardi)

Tanto attesa alla fine la manovra del Governo Monti è arrivata. Che sarebbe stata dura lo aspettavamo. D’altra parte si è arrivati alla formazione di un Governo di emergenza proprio perché la situazione richiedeva interventi immediati e decisi che la maggioranza precedente non era assolutamente in grado di fare pur avendo sfornato tre manovre in pochi mesi. Il Governo Monti

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