Il punto

Ischia: la colpa di tutti

No, i cittadini non sono innocenti. Loro vogliono politici che rendano legittimo tutto ciò che desiderano. Preferiscono prendersi in giro da soli chiusi nel fatalismo idiota che perpetua comportamenti e abitudini senza mai domandarsi quali potranno essere le conseguenze. A Ischia tutto è stato permesso e la finzione di tutti i condoni è rendere legittimo ciò che può essere letale. La frana non lo sa se la casa è abusiva, condonata o regolare, la travolge e basta se è stata costruita lungo il canalone che scende dal monte.

I politici non sono innocenti. Hanno il potere per curare il benessere della collettività e hanno il dovere di guardare più in là dei loro elettori. Ma troppo volte sono disposti a tutto per non perdere un voto. Anche a chiudere occhi e cervello. Tanto le parole di lutto si trovano sempre e poi confidano nell’ignoranza della gente che è la loro più grande alleata. Gli apparati amministrativi non sono innocenti. Spesso impegnati ad assolvere a procedure astruse da loro stessi inventate per giustificare il loro ruolo non pensano agli obiettivi e non si curano dei risultati. Tutto è forma: le norme che vietano di costruire e quelle che superano il divieto; e i soldi da spendere per la sicurezza collettiva sono una pratica come le altre. Possono aspettare

27 novembre 2022

C.L.