Il punto

Trump o Harris pari non sono

Sono affari degli Stati Uniti o l’elezione del prossimo Presidente riguarda anche noi europei/italiani? Risposta semplice: se gli Usa vogliono continuare ad essere una superpotenza mondiale nonché nazione guida dell’Occidente sì l’elezione del Presidente ci riguarda. Certo, possono scegliere di farsi gli affari loro, isolarsi, proteggersi, ma quanto durano? I numeri sono contro la supremazia americana e sarà difficile difendere un proprio spazio egemonico dall’Atlantico al Pacifico. Trump si è chiesto cosa sarebbero gli Usa senza questo spazio? E si è chiesto se l’appoggio dell’Europa (ma anche del Giappone e dell’Australia) gli serve oppure no? Si è accorto che stanno dando la caccia agli Usa dei competitori che assommano la stragrande maggioranza degli abitanti del Pianeta con economie in crescita e ignare del dramma dei cambiamenti climatici che tormentano gli europei?

È chiaro che gli Usa non possono fare a meno dell’Europa e noi di loro se non vogliamo diventare vassalli di Russia e Cina. Certo, a patto che gli Stati Uniti non precipitino nella guerra civile e che mantengano unita la loro società. Se si spaccano, se smarriscono il senso della loro storia allora inizino pure il conto alla rovescia. Purtroppo è oggettivo che chi semina discordia e stimola la violenza sono i repubblicani di Trump. Dove pensano di andare in questo modo? Possono vincere sui democratici, ma non sul mondo

22 luglio 2024

C.L.