Il punto

Se gli Usa vacillano e l’Europa è debole

Con l’attentato a Trump e una unione europea che non esce dal suo stato di immaturità non riuscendo a darsi una identità forte basata su politiche comuni (no, non i tappi delle bottiglie di plastica o l’imposizione delle auto elettriche per “salvare il mondo” dai cambiamenti climatici, ma rapporti internazionali, sicurezza e approvvigionamenti) si certifica che è in atto il declino dell’Occidente. Cina, Russia, Iran accompagnati da una nutrita schiera di nazioni speranzose di trarne buoni frutti, mirano a mettere in crisi la superpotenza Usa e gli equilibri economici mondiali. Due guerre logorano la stabilità di due zone cruciali del mondo: l’Europa dell’est e il Medio Oriente. La Russia lotta per il suo impero. L’Iran e l’islamismo (sostenuto anche dalla Turchia) per acquisire il dominio pieno dei territori che ritengono essere di proprietà esclusiva dell’Islam senza rinunciare alla penetrazione nelle società europee grazie a milioni di immigrati. La Cina attende che si compia il dissanguamento dell’Occidente per espandersi in Asia.

Il quadro generale si delinea sempre più con impressionante chiarezza e la futura elezione di Trump spingerà gli Stati Uniti a mettere al centro i propri interessi nazionali nel quadro di una nuova e sperata spartizione del mondo. L’Europa è destinata a farsi carico della propria difesa anche a sostegno dei suoi interessi economici, ma non è pronta e dovrà chinare la testa

15 luglio 2024

C.L.