Il punto di Claudio Lombardi

Riapertura delle scuole: aprile 2020=aprile 2021

Grandi polemiche per la riapertura delle scuole. Le critiche si concentrano sui trasporti pubblici che continuano a non essere adeguati; sull’impossibilità di garantire il distanziamento nelle aule e sulla mancanza di sistemi di aerazione diversi dall’apertura delle finestre. Detto in poche parole: in un anno non si è fatto nulla di ciò che andava fatto. Di fronte alle critiche gli esponenti del governo tradiscono l’imbarazzo perché la decisione di riaprire le scuole dopo l’anno più disastrato degli ultimi 70 è una decisione politica. Almeno due mesi di scuola servono per dare un po’ di respiro alle famiglie e per tentare di ristabilire il contatto degli studenti con la scuola e con il suo senso. Ma, attenzione, un pò di DAD continuerà perchè la riapertura sarà parziale.

È inspiegabile che, avendo i soldi e il potere di usarli come mai prima d’ora, gli apparati pubblici e le autorità di governo non siano stati capaci di installare un aspiratore in tutte le classi, di aprirne altre, di assumere il personale necessario. Passi per i trasporti pubblici il cui potenziamento è molto più complicato, ma almeno le aule potevano essere attrezzate. L’immobilismo è il Male

20 aprile 2021