Pari dignità alla politica dal basso (di Giulio Marcon)

coinvolgimento cittadini 2Si può fare politica in tanti modi, con strumenti e modalità diverse. Con i partiti di massa, che soprattutto a partire dal secondo dopoguerra hanno garantito un forte tessuto democratico e civile. Ma anche con la politica dal basso, la politica diffusa, quella praticata dalle centinaia di migliaia di cittadini che ogni giorno sono impegnati nelle associazioni, nei comitati, nelle campagne di mobilitazione, nei movimenti che chiedono il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali, la difesa del territorio, la cura dei beni comuni.

Finora i partiti hanno goduto di un primato assoluto, legato alla storia delle istituzioni e della società italiana degli ultimi 60 anni ma anche a un articolo specifico della Costituzione repubblicana: l’articolo 49, il quale stabilisce che i cittadini possono “associarsi liberamente nei partiti per concorrere a determinare la politica nazionale”.

pluralismo in politicaSi parla di partiti nell’articolo 49, non di associazioni, comitati, movimenti. Così facendo si trasformano i partiti negli unici depositari della Politica tout court e si dimentica il ruolo essenziale che la società civile organizzata – nelle sue diverse forme – ha avuto in Italia. Un ruolo fondamentale nel realizzare la “volontà generale”, nel cambiare gli assetti istituzionali, nel modificare la legislazione sociale ed economica e nell’indirizzare l’azione dei vari governi.

Senza le proposte e le iniziative dei movimenti sociali molti importanti cambiamenti istituzionali e normativi non sarebbero avvenuti, e la stessa cultura politica sarebbe più povera.
Per questo, insieme a Paolo Beni abbiamo promosso una proposta di legge – depositata oggi – per la revisione dell’articolo 49 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno diritto ad organizzarsi liberamente in partiti, movimenti, organizzazioni sindacali, campagne e associazioni per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Questo il cambiamento che proponiamo. Per affermare il principio del pluralismo delle forme organizzative della politica. Per restituire pari dignità alla politica dal basso.

Giulio Marcon

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