Cosa ci aspetta nel 2016?

Il 2015 non è stato certo un anno sereno, il medio oriente ha continuato a bruciare, non è stata trovata una soluzione alla questione Ucraina, sono cresciuti nazionalismi e fondamentalismi, Parigi e tante altre città sono state colpite da attentati terroristici, infine sui mercati hanno pesato notevoli tensioni che probabilmente non dipendono solo della Cina. Si citano qua alcuni dei

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Un punto di vista civico sulla riforma del lavoro (di Claudio Lombardi)

Esiste la possibilità di un punto di vista civico sulla riforma del lavoro? Ne parlano i sindacati, ne parlano i partiti, protagonista è il Governo. E i cittadini? Risposta ovvia: i lavoratori sono cittadini e sono i sindacati a rappresentarli insieme ai partiti. Replica (forse meno ovvia): tutti i cittadini in una Repubblica fondata sul lavoro dovrebbero essere interessati alla

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elezioni finite, ora si deve lavorare sul serio (di claudio lombardi)

Le elezioni si sono concluse, i commenti ci sono stati e sicuramente continueranno ancora per un po’, i presidenti eletti si godono l’attenzione dei media, i nuovi consigli si stanno per insediare e le giunte inizieranno a funzionare fra poco. Qualche piccola considerazione sul voto e poi vediamo che c’è da fare. Il voto del 28-29 marzo indica tre fenomeni:

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L’insostenibile leggerezza della sostenibilità (di Mauro Chessa)

Alcuni vedono nella parola ‘sostenibilità’ un mantra, salvifico attraverso la continua ripetizione; penso alla discrasia tra le decennali dichiarazioni dei governi e i summit mondiali, inconcludenti persino nel tratteggiare la speranza di non perseverare nella direzione opposta alla sostenibilità. Non banalizzo, il tragitto della sostenibilità impegna scelte di immensa portata, che intrecciano l’economia con aspetti sociali e politici di respiro

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