«Nous sommes Charlie». Ma siamo anche i genitori degli assassini

“Siamo professori di Seine-Saint-Denis. Intellettuali, scienziati, adulti, libertari, abbiamo imparato a fare a meno di Dio e a detestare il potere e il suo godimento perverso. Non abbiamo altro maestro all’infuori del sapere. Questo discorso ci rassicura, a causa della sua ipotetica coerenza razionale, e il nostro status sociale lo legittima. Quelli di Charlie Hebdo ci facevano ridere; condividevamo i

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L’11 settembre dell’Europa (di Antonio Longo)

La strage e la decapitazione della redazione di Charlie Hebdo ad opera del terrorismo islamico ci svela d’improvviso un’Europa debole e indifesa. Debole nella capacità d’integrazione delle masse d’immigrati che varcano le sue porte d’ingresso. Indifesa nella capacità organizzativa di fronteggiare un terrorismo cosmopolita con strutture politiche e di intelligence nazionali. La lunga crisi economica che colpisce l’Europa da anni

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Estremismo islamico: prima di tutto una battaglia culturale

La strage di Parigi ci dice molte cose. Il contesto è quello della guerra che alcuni settori dell’estremismo islamico hanno scatenato per la conquista del potere nei paesi arabi. La strategia è la costruzione di una potenza regionale di matrice islamica che unifichi una vasta area del mondo abitata da centinaia di milioni di persone, arretrata nello sviluppo economico, culturale

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