41 bis Cospito e la grande distrazione

Ma veramente il centro di tutto è diventato il caso Cospito e l’esistenza di un regime carcerario di isolamento per i condannati collegati ad organizzazioni criminali e terroristiche? La spettacolarizzazione ha le sue esigenze e forma il suo pubblico attirando l’attenzione sul tema più in grado di accendere le polemiche e di creare opposte tifoserie. C’è chi aumenta gli ascolti e i lettori e chi, da politico, investe sulla diffusione della paura o sulle cosiddette battaglie identitarie (in mancanza di meglio). L’opinione pubblica è sempre disponibile a farsi manipolare. Dibattiti infuocati sul 41 bis, ma la situazione delle carceri schiacciate dal sovraffollamento non eccita nessuno. Cospito trasformato in un simbolo o in una vittima e silenzio sui suicidi tra i detenuti e tra gli agenti della penitenziaria: 84 i primi e 60 i secondi nel solo 2022.

La grande distrazione è sempre in agguato e tutti dovrebbero interrogarsi sulle giuste priorità. Quanto spazio mediatico si riserva alla situazione del Servizio Sanitario Nazionale che riguarda la salute di 60 milioni di italiani? Il sistema giudiziario è un problema serio e può fare molti danni a chiunque, anche per errore o per stupida arrogante ottusità non la mala applicazione del 41 bis. Le carceri sono indegne di un paese civile non la decisione di un detenuto che fa la sua battaglia in nome di una ideologia folle.

6 febbraio 2023

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