Telefonia 5G e rischi delle onde elettromagnetiche

C’è una nuova tecnologia nel campo della telefonia cellulare che promette di darci una enorme velocità nelle telecomunicazioni. Il progetto nasce nel 2008 in Corea del sud e permetterà una velocità di trasmissione che è dieci volte maggiore rispetto alle trasmissioni del 4G.

Il 5G è più di un upgrade per una rete più veloce. Il 5G sarà il più grande cambiamento nel modo in cui il mondo è connesso.

Il maggior impatto sarà dato dalla bassa latenza cioè dall’intervallo di tempo che intercorre tra l’invio di un segnale e la sua esecuzione. Il 4G ha una latenza di 50 ms mentre il 5G la porta a 5 ms entro un anno e a meno di 1 ms entro 4 anni. Da notare che il cervello umano ha una latenza di 10 ms.

Quello che si potrà fare con una tale velocità  sarà realmente rivoluzionario ed è probabile che nascano moltissime attività per ora impensabili.

Ci sono però opinioni controverse e timori.

Il fatto è che si utilizzeranno frequenze molto più elevate di quelle in uso finora e la gente si preoccupa per l’effetto che potrebbero avere.

5G non vuol dire che stiamo usando qualcosa a 5GHz ma solo che si tratta della quinta generazione della telefonia cellulare. Poi ci sarà il 6G che si sta studiando ora e poi il 7G etc.

Finora per la telefonia cellulare 4G si utilizzavano frequenze di 600MHz e 6GHz, adesso per il 5G si utilizzeranno frequenze di 28 o 39 GHz ma potranno arrivare anche  a 300 GHZ.

All’inizio della pandemia ci fu chi tirò in ballo il 5G come veicolo di diffusione del virus. Follie. Nessun rischio con i 300 GHz, queste onde non potranno “friggere” le persone. In realtà molti segnali radio e tutte le frequenze che noi chiamiamo “luce” sono ben al di sopra di questo livello.

La luce visibile è un’onda elettromagnetica come le onde radio ed ha frequenze comprese tra 430.000 GHZ  e 750.000 GHZ, di molto superiori, quindi, a quelle del 5G.

Qualcuno, però, tirerà fuori la vecchia questione della presunta cancerogenicità delle onde radio dei telefonini. Per avere questo effetto dovrebbero agire sul DNA che è una gigantesca molecola con tutte le informazioni per “costruire” un essere vivente. Su circa 3 miliardi di “lettere” genetiche che costituiscono il DNA solo l’1% è responsabile della forma e delle funzioni del nostro corpo. Il DNA è composto da due parti come una  cerniera; quando si riproduce le due parti si separano per  ricostruire di nuovo le parti mancanti, se c’è un errore in una delle due parti, ci sono dei meccanismi di riparazione che fanno in modo che questi errori vengano quasi sempre corretti. Ci sono, quindi, veramente poche possibilità che un eventuale errore si possa trasmettere e produrre, per esempio, il cancro, ma ciò accade perché ci sono milioni di queste molecole che si replicano in continuazione e quindi questa possibilità diventa reale. Quali sono, però, le cause di queste mutazioni?

Le mutazioni sono prodotte da modifiche della struttura della molecola del DNA.

I responsabili di queste mutazioni possono essere: prodotti chimici, raggi ultravioletti (sopra i 750 THZ), raggi gamma, raggi alfa e beta. Queste radiazioni sono chiamate ionizzanti.

In pratica la zona di luce visibile, quella che va dal rosso al violetto, fa da spartiacque tra le onde elettromagnetiche ionizzanti e quelle non ionizzanti.

Al di sotto del rosso ci sono l’infrarosso e le onde radio, al di sopra del violetto ci sono l’ultravioletto, i raggi x e gamma. Solo queste radiazioni sono in grado di far staccare un elettrone da un atomo e quindi modificare la struttura molecolare del DNA.

Le onde radio possono solo mettere in vibrazione gli atomi quando sono della giusta frequenza, che deve essere quella del legame chimico coinvolto e quindi possono solo far aumentare la temperatura di una determinata molecola.

Finora le uniche radiazioni sicuramente pericolose e cancerogene sono risultate i raggi ultravioletti, x e gamma, eppure in estate siamo tutti al mare a prendere il sole che ci bombarda di raggi ultravioletti e  parecchie persone sono morte per tumore alla pelle, ma questo non spaventa nessuno, mentre invece molti si preoccupano per le onde emesse dai telefoni cellulari.

Probabilmente un po’ della paura per il 5G deriva dal fatto che conosciamo i forni a microonde dove delle onde, radio appunto, fanno scaldare l’acqua fino a farla bollire. Un forno a microonde cuoce il cibo a 2.4 GHZ.

Le microonde dei forni, sono della lunghezza giusta per il legame dell’acqua, mettono in vibrazione le molecole facendole riscaldare.

In questo caso la responsabilità non è tanto del livello energetico dell’onda (frequenza) ma della quantità di onde, (intensità) che sono presenti all’interno di un forno, le cui potenze poi sono dell’ordine dei KW.  L’intensità però diminuisce con il quadrato della distanza; all’interno di un forno il cibo è a 20 cm dall’antenna, nel caso dei telefoni le antenne sono a centinaia di metri di distanza ed inoltre sono dell’ordine di qualche Watt e non sono diverse da quelle della telefonia 4G, anzi le emissioni 5G saranno anche meno potenti.

In teoria sono più pericolosi i telefoni cellulari che si tengono a pochi cm dal cervello, eppure l’utilizzo in modo estensivo della telefonia cellulare negli ultimi 30 anni non ha in alcun modo fatto aumentare i casi di tumore al cervello nella popolazione mondiale.

Altri meccanismi per cui delle onde radio possano indurre la formazione di tumori non se ne conoscono. Un’ultima osservazione: per il 5G si useranno frequenze maggiori, fino a 39 GHz. Le onde ad alta frequenza penetrano i corpi meno di quelle a frequenze più basse. Si fermeranno sugli strati esterni della nostra pelle.

Concludendo: in ambito scientifico si possono fare tutte le affermazioni che si vogliono ma ci devono essere le prove per supportarle e più è forte l’affermazione e più dovranno essere forti le prove, questo si chiama metodo scientifico, non contano i sentito dire, le voci, il “lo sanno tutti”, o l’opinione di qualche scienziato fuori dal coro, ci vogliono prove documentate e riproducibili altrimenti non è scienza.

Pietro Zonca

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