Una rivoluzione nella politica (di Claudio Lombardi)

Sembrava che non dovesse cambiare mai niente in Italia. Sembrava che la protesta contro l’immobilismo dei partiti potesse arrivare nelle piazze, ma senza possibilità di togliere ad uno schieramento politico tradizionale la maggioranza dei voti. Invece è quello che è successo. L’unico vero vincitore delle elezioni è il M5S che diventa il primo partito. Il PDL di Berlusconi resiste e

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Il Movimento 5 Stelle alla grande prova (di Claudio Lombardi)

Il fatto del giorno è la paura che il M5S “faccia il botto” ossia che prenda tanti voti da sconvolgere gli equilibri parlamentari e da impedire di formare un governo in grado di governare per tutta la legislatura. Certo, se capitasse proprio questo le responsabilità sarebbero anche di altri perché non si può imputare ad un movimento in gestazione da

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Questa volta Berlusconi non vince: l’Italia è meglio di lui (di Teresa Petrangolini)

Nonostante sia sempre stata una profonda antiberlusconiana – è una questione di pelle -, non ho mai scritto niente sul perché votare Berlusconi sia “farsi del male da soli”, parafrasando Fiorello. La stessa Cittadinanzattiva è sempre intervenuta sulle cose che il Governo Berlusconi faceva, criticandole anche duramente, ma non ha mai fatto una battaglia contro di lui. I commenti, le

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Legge elettorale: la grande truffa dei soliti noti (di Claudio Lombardi)

Un tagliente articolo di Roberto D’Alimonte sul Sole 24ore del 15 novembre descrive, come meglio non si potrebbe, la sceneggiata della legge elettorale. Ripercorriamone le parti principali. “Sulla riforma elettorale si sta consumando un altro colpo di mano da parte della maggioranza di centrodestra. Il primo è stato quello del 2005 quando Berlusconi, Casini, Fini e Bossi hanno approvato una

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