4 ANNI DI INVASIONE: il bilancio in sintesi

Questo è un bilancio sommario dei risultati conseguiti dalla Russia in quattro anni di guerra, o meglio di INVASIONE.

1 RISULTATO TERRITORIALE:  ⅕❗

La Russia mantiene un controllo stabile di circa un quinto del territorio ucraino, includendo il corridoio terrestre verso la Crimea e ampie porzioni del Donbas e del Sud. Se si considerano i guadagni territoriali al netto delle posizioni ante-invasione siamo a un RIDICOLO 11,6%

Dal 2023, l’avanzata si è rallentata nettamente: i guadagni successivi a inizio 2023 sono stati  +1,3% di territorio.

* Lettura strategica: Mosca ha ottenuto profondità territoriale e una fascia di occupazione “cuscinetto”, ma non ha trasformato il vantaggio territoriale in una mutazione politica (capitolazione ucraina o cambio di regime).

2 RISULTATO POLITICO: ANNESSIONI DICHIARATE

La Russia ha dichiarato l’annessione delle regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia (fine settembre 2022), rivendicandole come proprie.

* Lettura strategica: è un risultato soprattutto “interno” (narrazione e cornice legale russa) più che un riconoscimento internazionale; sul piano negoziale irrigidisce le posizioni, perché trasforma territori contesi in “territorio nazionale” per Mosca.

3 KYIV NON È CADUTA: OBIETTIVI MASSIMI MANCATI

A quattro anni, il punto centrale resta che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi strategici più ambiziosi (vittoria rapida, controllo politico di Kyiv, neutralizzazione dell’Ucraina).

* Questo dato spiega la forma attuale della guerra: attrito prolungato anziché decisione rapida.

4 PARADOSSO NATO: EFFETTO “BOOMERANG”

Uno dei risultati strategici netti, ma contro l’interesse iniziale di Mosca, è l’allargamento della NATO: Finlandia entrata il 4 aprile 2023 Svezia entrata il 7 marzo 2024

* Lettura strategica: la Russia ha peggiorato il proprio ambiente di sicurezza nel Baltico e lungo il confine finlandese, ottenendo l’opposto di una “zona grigia” di neutralità.

5 DEGRADAZIONE DELL’UCRAINA: RISULTATO “NEGATIVO” MA REALE

Mosca ha inciso sulla resilienza ucraina tramite danni sistematici a infrastrutture ed economia, inclusi colpi ai nodi logistici e alle filiere dell’export (grano, minerali). Nelle aree occupate, esercita controllo amministrativo e coercitivo, con costi umani e sociali elevati.

* Lettura strategica: è coercizione per indebolimento, ma non equivale a “vittoria” se non produce una resa o un accordo alle condizioni russe.

6 COSTI UMANI PER LA RUSSIA: ATTRITO ELEVATISSIMO

Secondo dichiarazioni riportate da Reuters, il Segretario generale della NATO Mark Rutte ha parlato di circa 65.000 tra morti e feriti russi negli ultimi due mesi (dato indicativo dell’intensità dell’attrito). Inoltre, analisi citate da Reuters (CSIS) descrivono un quadro di costo straordinario a fronte di guadagni territoriali limitati. 367 vittime ogni 100Km² conquistati. Il più alto costo per mq mai registrato nella storia dei conflitti armati tra eserciti.

* Lettura strategica: il “prezzo” in uomini e materiali è parte strutturale del modello operativo russo in questa fase, e rende la conquista territoriale un risultato sempre più costoso da “scalare”.

7 COSTI ECONOMICI-ENERGETICI: RICAVI IN CALO, EXPORT RIORIENTATO

Sul fronte economico-energetico, i ricavi da export fossile risultano inferiori ai livelli prebellici e la Russia ha dovuto ristrutturare rotte e strumenti (sconti, riallocazione verso Asia, uso di “shadow fleet”). Le sanzioni occidentali mirano proprio a comprimere la rendita energetica che alimenta la capacità di sostenere lo sforzo bellico.

* Sul piano della spesa, stime di istituti di ricerca indicano che la spesa militare pianificata russa nel 2025 è nell’ordine di 7,2% del PIL (con ridotta trasparenza e possibili sottostime).

8 RISULTATI OTTENUTI

+ Occupazione durevole di circa un quinto dell’Ucraina e corridoio terrestre verso la Crimea. + Capacità di imporre costi economici e sociali elevati a Kyiv e di logorarne base industriale e logistica.

+ Resilienza economica parziale grazie al reindirizzamento dell’export energetico, pur con ricavi inferiori e frizioni crescenti.

9 RISULTATI MANCATI

+ Sottomissione politica dell’Ucraina (Kyiv non è caduta, lo Stato ucraino regge).

+ Neutralizzazione dell’Ucraina e stop all’allargamento NATO: è accaduto il contrario (Finlandia e Svezia nella NATO).

+ Vittoria rapida e “a basso costo”: il conflitto è diventato guerra d’attrito ad altissimo consumo di uomini e materiali.

Giulio Galetti (da facebook)

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