Basta polemizzare sulle tasse
Torna il momento delle decisioni di bilancio e tornano le polemiche sterili e stucchevoli. Quella sulle tasse è un classico. Nessuno osa dire che dovrebbero aumentare le entrate fiscali perché sennò o si tagliano le spese o si aumenta il debito. Certo, se il governo mette la flat tax al 15% sulle partite Iva (che già evadono alla grande) le entrate non crescono. Se poi si condonano imposte non pagate si rinuncia a dei crediti. D’altra parte l’opposizione si scorda di aver governato a lungo e di recente facendo crescere il debito di centinaia di miliardi e regalando bonus edilizi per qualcosa come 180 miliardi di euro che lo Stato dovrà restituire nei prossimi 5 anni e, quindi, chiede aumenti di spesa come se arrivassero da un altro pianeta. Bisogna mettere alle corde il governo e ogni pretesto è buono.
La scelta migliore sarebbe smetterla di fare propaganda sulle tasse. Sono una cosa seria e l’Italia ha un debito troppo grande per rinunciare alle entrate fiscali. Per esempio, far pagare allo stato i contributi pensionistici per milioni di lavoratori dipendenti. Invece di affrontare il problema delle retribuzioni troppo basse si mette a carico delle finanze pubbliche un piccolo aumento di stipendio. Un esempio fra tanti, ma significativo, di un uso del bilancio dello stato che indebolisce l’Italia.
10 ottobre 2024



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