Draghi è un politico o un tecnico?

Su Draghi si è creato un equivoco: che non sia un politico bensì un tecnico. Da qui la considerazione che sia inadatto all’elezione alla carica di Presidente della Repubblica e che gli vada preferito qualcuno che proviene dal mondo dei partiti. Ma Draghi non è un tecnico. L’ex presidente della Bce, l’ex Governatore della Banca d’Italia, l’ex direttore generale del Tesoro è una delle più forti espressioni della classe dirigente italiana ed europea ed ha dato prova delle sue capacità di alta politica in tutti gli incarichi che ha svolto.

Politico è chi si misura con le scelte politiche anche a prescindere da un voto degli elettori. Quando la Bce su impulso di Draghi ha salvato l’euro compiendo uno degli atti più rilevanti di governo dell’Europa degli ultimi decenni lo fece nell’ambito del suo mandato che discende dai trattati e dunque molto indirettamente da un voto. Nessuno votò per quella svolta perché la verità è che in democrazia non tutto è nelle mani degli elettori e non tutto è controllabile da un partito. Esattamente come essere Presidente della Repubblica significa non dover rispondere dei propri atti al corpo elettorale e ai partiti. Bisogna solo sperare che la scelta ricada su una personalità al più alto livello possibile e Draghi è il primo a possedere questo requisito.

18 gennaio 2022

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