Il tetto al prezzo del gas è indispensabile

Lo status di candidati attribuito dal Consiglio europeo a Ucraina e Moldavia ha un grande valore politico. Mosca vuole schiacciare l’Ucraina facendone un proprio vassallo, ma l’Europa dice no e apre la porta all’adesione alla UE. La guerra della Russia si svolge però su vari piani. Una parte importante è fuori dal campo di battaglia ed è rivolta ai paesi europei. Da anni siamo bombardati dai messaggi che provengono da un’impressionante rete mediatica basata su vere e proprie fabbriche di falsi. Lo scopo è generare sfiducia e ribellione per dividere i cittadini dai governi e dalle classi dirigenti.

Una delle armi più potenti della Russia è la dipendenza energetica di alcuni stati – Germania e Italia innanzitutto – che è stata perseguita per anni grazie a governi amici (Schroeder e Berlusconi per esempio) e alla generale ostilità delle opinioni pubbliche per il nucleare e per l’estrazione nazionale del gas. L’Europa però, inseguendo l’illusione di mercati concorrenziali perfetti, ha agganciato tale dipendenza al gioco finanziario tra operatori di borsa che oggi generano l’esplosione dei prezzi e giganteschi guadagni dei grossisti ed intermediari finanziari. Ebbene nemmeno nell’attuale situazione di emergenza si riesce ad intaccare questi interessi stupidamente difesi da alcuni stati europei (Olanda). Un tetto al prezzo del gas è indispensabile per non strozzare le economie e per non provocare gravi tensioni sociali. Draghi si batte per questo

24 giugno 2022

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