La Marmolada e le risposte sbagliate

Adesso tutti raccontano della gran quantità di segnali premonitori osservati sulla Marmolada, ma la totalità dei commenti si indirizzano sul riscaldamento climatico. Si sottolinea l’urgenza di tagliare l’immissione in atmosfera di CO2 da subito come se, rinunciando all’auto diesel oggi, l’anno prossimo potessimo avere già un’estate più fresca e più neve sui monti. Il dibattito pubblico è inquinato dagli schemi dei talk show televisivi e dal sensazionalismo diffuso su internet. Nessuno osa dire ciò che è ovvio: l’alta montagna è pericolosa e se si colgono segnali di scioglimento di un ghiacciaio non bisogna salirci o andarci sotto. Esattamente come quando c’è il rischio valanghe in inverno o il pericolo frane su un sentiero. Poiché dire no è impopolare e dirselo da soli è da sfigati si è portati a dire sempre sì e se accade qualcosa la colpa è del mondo intero.

Il riscaldamento del clima è in corso già da anni. Che sia provocato dall’uomo non è provato. Che si possa invertire nell’arco temporale delle nostre vite è una pura illusione. I cambiamenti climatici ci sono sempre stati e, se pure eliminassimo gas e petrolio da subito gli effetti si vedrebbero dopo molti decenni. Ma poi chi dovrebbe cambiare? Noi europei con il nostro 8% di CO2 globale? Bisogna essere concreti. il principio guida della vita umana è ADATTAMENTO. Quindi noi ci adattiamo al clima, non il contrario

5 luglio 2022

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