Un governo inaffidabile con due referenti di Mosca

Più chiari di così non si poteva essere: da un lato chi è contro l’imperialismo russo che minaccia direttamente l’Europa sia con le bombe atomiche sia perché la strategia di espansione non prevede di fermarsi all’Ucraina; dall’altro lato chi si è messo sotto la protezione di Putin godendo dei suoi favori. La potenza stracciona che minaccia il mondo con il suo arsenale nucleare guidata da una classe di ladri che si dedica al proselitismo nei paesi occidentali da almeno venti anni ha creato solidi rapporti di interesse e di simpatia culturale e politica in Italia. Nel prossimo governo della destra due partiti su tre sono sospettabili di relazioni con i vertici di Mosca. La Lega perché il suo leader per anni è stato il più buffonesco fan di Putin in Europa ed è tuttora legato da un patto di amicizia con il suo partito. Forza Italia perché il suo padrone, Berlusconi, ha fatto finta per un po’ di condannare l’aggressione russa, ma adesso è uscito allo scoperto in diverse occasioni pubbliche. La sua voce è registrata e non possono esserci dubbi.

In queste condizioni come farà la Meloni a gestire i due alleati sospettati di intese sotterranee con il Cremlino? In queste faccende le smentite non servono a nulla: parlano i fatti. Che sono chiari: due partiti su tre sono dalla parte della Russia

20 ottobre 2022

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