Se non ci fossero più gli immigrati?

Il titolo è una provocazione, che nasce da una stanchezza istintiva e incontenibile, che mi assale ormai, appena sento parlare di immigrazione. Di questo argomento, almeno per come viene trattato, forse siamo tutti un pò stufi. La domanda nasce da questa sensazione di insofferenza al chiacchiericcio da bar, ai discorsi fatui e inconcludenti, al miserevole teatrino a cui stanno dando

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Una proposta su accoglienza e integrazione

Con una lettera a Repubblica Giorgio Gori sindaco di Bergamo fa una proposta per gestire l’accoglienza e l’integrazione dei migranti. Dopo aver riconosciuto la giustezza della battaglia di Matteo Renzi “per un maggiore coinvolgimento dell’Europa e per una politica di investimenti che riduca i flussi dall’Africa” osserva però che all’interno del nostro Paese ci sono troppe criticità che derivano, in

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L’11 settembre dell’Europa (di Antonio Longo)

La strage e la decapitazione della redazione di Charlie Hebdo ad opera del terrorismo islamico ci svela d’improvviso un’Europa debole e indifesa. Debole nella capacità d’integrazione delle masse d’immigrati che varcano le sue porte d’ingresso. Indifesa nella capacità organizzativa di fronteggiare un terrorismo cosmopolita con strutture politiche e di intelligence nazionali. La lunga crisi economica che colpisce l’Europa da anni

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Periferie: frammenti di non luoghi senza idea ( di Paolo Gelsomini)

La periferia delle grandi città sta diventando un girone dantesco di umanità dolente. Sento il fallimento completo della politica, della cultura, dell’urbanistica, dell’architettura, della sociologia, dell’economia. Nessuno ha oramai il controllo dei processi sociali nuovi e sempre più tumultuosi e distruttivi. Tor Sapienza purtroppo è un segnale iniziale di quello che potrà succedere a Roma e altrove. Nessuno di noi

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Gli sfruttatori di immigrati un freno all’economia

Fra le tante scemenze cui ci abituato la Lega – passata senza vergogna dai privilegi della politica romana e regionale, all’assalto ai posti di sottogoverno, alle ruberie della famiglia Bossi e dei suoi eletti – quella dell’inseguimento del ministro Kyenge è, forse, la più stupida. Se non fossero così ottusi si accorgerebbero che senza immigrati l’economia italiana (servizi alla persona

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Il linguaggio della verità di Francesco e l’ipocrisia della destra (di Claudio Lombardi)

Una scelta importante: il primo viaggio del Papa è la prima terra toccata da molti di coloro che provano a raggiungere l’Europa via mare. É la terra che vede per prima gruppi di persone disperate, sfinite da viaggi inumani. I commenti di politici e giornalisti di destra si sono distinti per aver contrapposto la predicazione alla politica. Alcuni hanno richiamato

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Integrazione e cittadinanza: parliamone con i protagonisti

Tanto rumore e mille polemiche intorno al tema dell’integrazione. Dopo gli insulti e le minacce, arriva anche la prima richiesta di dimissioni per il neo ministro all’Integrazione Cecile Kyenge. Magdi Allam dice: “Ha giurato il falso sulla Costituzione perché alla prima conferenza stampa dopo la sua nomina, ha detto di non sentirsi completamente italiana”. Borghezio, a seguito di petizione popolare

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Lettera aperta a chi è come me

Anche l’operaio vuole il figlio dottore…… Impressa nella mente e nell’indole rivoluzionaria di una 15enne che avrebbe voluto cambiare il Mondo, di chi da bambina ha vissuto le ingiustizie di un Mondo corrotto, ingiusto, quasi sempre contro i più deboli. Il bilancio a distanza di quasi 20 anni? Forse ci avrei dovuto rinunciare a tali pretese. Sono cresciuta e ho

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Testamento biologico e civil card. Sembra l’Olanda, è Cinecittà (di Marco Sarti)

Pubblichiamo questo articolo tratto dal sito www.linkiesta.it perché parla di come le cose possano cambiare nel concreto con decisioni che creano o rinsaldano i rapporti sociali aumentando così il tasso di cittadinanza. Non peserà come il tasso di interesse sul debito, ma è un elemento strutturale fondamentale per una società. Per sapere come sarà l’Italia del futuro basta fare una

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