L’Europa c’è, difende l’Ucraina e se stessa
Non farsi distrarre dalle polemiche e dalla diffidenza che sull’Europa – centro del mondo libero – sono un classico fin troppo abusato. Si era già detto nel febbraio 2022 che l’invasione dell’Ucraina costringeva tutti a rivelare la loro vera identità e così è stato. Tanti errori (burocrazia ottusa, inesistenza di politiche industriali, ambientalismo ideologico distruttivo, regole su tutto) e relative proteste non possono oscurare il dato macroscopico, vero oggi più che mai, che l’unione fa la forza. È incontestabile che nessun paese europeo può permettersi di andare allo scontro da solo con le grandi potenze (geopolitiche e ideologiche) mondiali per difendere i propri interessi e la sua libertà. In Europa in particolare incombe la minaccia russa negata solo da quelli che sono già pronti alla sottomissione. Putin non sa più come dirlo che il suo obiettivo non è il Donbass, ma la ricostruzione di un impero per andare verso una Eurasia guidata dai missili atomici russi.
Gli stati europei hanno fatto il capolavoro di assumersi da soli la difesa dell’Ucraina e di cominciare a prendere sul serio la propria difesa sapendo che gli Stati Uniti degli ottusi MAGA si sono alleati con la Russia. Tutto ciò non potrà non portare alla rifondazione dell’Europa come soggetto geopolitico e potenza militare. E Bruxelles? Taglio drastico ai poteri delle burocrazie e scelte politiche al comando. Ovviamente intergovernative per selezionare gli interessi comuni? Il federalismo può attendere.
21 dicembre 2025


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