L’irresistibile tendenza delle destre all’imbroglio

Marine Le Pen è favorita nelle elezioni presidenziali francesi. Sostenitrice del dittatore di Mosca e da lui finanziata, gli elettori che ci tengono alla Francia dovrebbero scansarla come persona infida e persino traditrice. Fare gli interessi di una potenza straniera oggi quasi nemica cos’altro è? Invece la voteranno perché lei mostra di mettere al primo posto il benessere dei francesi. Ma come? Ai suoi elettori interessano solo le promesse anche se campate per aria o interessa che siano concrete? In realtà la linea della Le Pen è un imbroglio. Fautrice della disunione europea vende la favola di una Francia lontana dall’euro, dall’Europa e dalla Nato. In pratica la vuole spogliare della sua forza economica e delle sue difese che, da sola nel mondo, vengono a cadere. Da longa manus di Putin lei vuole disgregare l’Occidente per favorire la potenza russa e quella cinese entrambe pronte a divorare i paesi europei isolati e indeboliti un pezzo alla volta.

È esattamente la stessa linea che avevano Salvini, il M5s e la Meloni quando si affermarono nelle elezioni del 2018. Una linea che va contro gli interessi nazionali che, fuori dall’Unione europea e dall’alleanza con gli Usa, è impossibile difendere. Le destre imbrogliano confidando sulla demagogia e sulla stupidità degli elettori ai quali basta sentire un po’ di promesse irreali per cadere in trappola

10 aprile 2022

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