Quarta ondata: non solo pass e vaccini

Il desiderio di restare nella quasi normalità conquistata a forza di vaccinazioni e di rispetto delle misure di protezione anticovid da parte della stragrande maggioranza degli italiani rischia di essere vanificato se la nuova variante sudafricana arriverà da noi. Sperando che ciò non accada si può solo restare con i piedi per terra con decisioni comunque approssimative come sono quelle contenute nell’ultimo decreto del governo. Pass e super pass sono modi per spingere le persone a vaccinarsi attraverso la minaccia di una sanzione che è sempre possibile per quanto improbabile.

Ormai è un dato di realtà: più bassa la percentuale di vaccinati, più alta quella dei morti e dei malati gravi. Negarlo non è più possibile. La lotta che è in corso è per la vita, non per aver ragione in una disputa filosofica. Quelli che negano la pandemia e l’efficacia dei vaccini vanno messi ai margini del dibattito pubblico. Per tutti gli altri bisogna ripetere che il governo dovrebbe lanciare una massiccia campagna di informazione e di convincimento per il vaccino (1°, 2° e 3° dose a tappeto). E poi: mascherine FP2 obbligatorie al chiuso; aule scolastiche ventilate; bus e metro a capienza limitata; medici e infermieri da formare e reclutare per oggi e per domani. Affidarsi solo al vaccino non basta

26 novembre 2021

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