Seguire la linea di Draghi, non serve altro

Giorgia Meloni, che conosce bene i suoi alleati, ha chiesto loro di non fare promesse che non si possono mantenere. Segno che si prepara a governare ed è preoccupata. Come dovrebbe essere chiaro a tutti c’è, infatti, una grande differenza tra promettere per prendere i voti e governare. Gli elettori in genere non vanno per il sottile e votano chi promette di più facendo finta di credere che lo fa per il bene dell’Italia. Poi le promesse vanno anche mantenute e chi governa si scontra con compatibilità che non si possono scansare.

Di PNRR non si parla più. Fino a ieri era l’impegno più importante, quello che conteneva la scommessa di riformare l’Italia con i soldi dell’Europa. Per questo era stato chiamato Draghi a dirigere il governo. Nella linea Draghi c’è tutto quel che serve veramente. Purtroppo da noi è tanto facile erogare sussidi e bonus quanto è difficile spendere per investimenti e trasformazioni strutturali così il PNRR è già passato di moda. La società italiana è profondamente conservatrice e frazionata in una miriade di interessi intoccabili. Il guaio è che l’Italia ha urgente bisogno di modernizzazione e sviluppo se si vuole creare lavoro e avere un futuro. Gli italiani lo hanno capito? I partiti rappresentano il caleidoscopio degli interessi e sono incapaci di farsi classe dirigente. Qualcuno ci prova e passa per noioso moderato cioè responsabile. Per questo bisogna votare per loro

4 agosto 2022

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