Crisi no, elezioni no, fare meglio sì

Abbiamo detto che la crisi di governo è irragionevole, ma ciò non significa che tutto andasse benone. Al contrario, una seria messa a punto dell’azione del governo era indispensabile. Messa a punto, non rottura. La situazione è seria e non ci dovrebbe essere spazio per giochi tattici. Come ha detto il Presidente della Repubblica nel suo discorso di fine d’anno: “aspiriamo a riappropriarci della nostra vita (…) non vanno sprecate energie e opportunità per inseguire illusori vantaggi di parte. È questo quel che i cittadini si attendono”. Giusto. Manca poco a un anno di pandemia. Un anno di sacrifici e ci attendono altre prove difficili: la vaccinazione, frenare il contagio, la crisi economica, la ricostruzione.

Bisogna unire gli sforzi, ma non possiamo farcela se i governi vanno in crisi e i partiti si combattono magari raccontandoci che lo fanno per il nostro bene. Se non vogliono farci perdere la fiducia chiudano la crisi e ricomincino a lavorare. Tutti, maggioranza e opposizione per un solo obiettivo: l’Italia

17 gennaio 2021

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