Mesi decisivi per la pandemia

Ci risiamo. Da lunedì quasi tutta l’Italia sarà in lockdown rigido o semi rigido. La furba Giorgia Meloni sbraita di incapacità del governo e ripropone il suo schema che ruota intorno all’apertura senza limiti di bar, ristoranti e palestre. È coerente, certo, ma è la coerenza dell’idiozia. Fin dall’inizio si è battuta (con Salvini) contro l’obbligo di mascherine e contro le chiusure. Fosse stato per loro non avremmo avuto scampo e l’Italia sarebbe stata annientata sotto una valanga di morti. Il meccanismo del contagio è così semplice e inesorabile che chiunque può immaginare cosa sarebbe accaduto senza misure di contenimento.

Mezza Europa (anche la super organizzata Germania) è stata in lockdown per settimane mentre in Italia lasciavamo correre il virus con misure parziali. Oggi tocca a noi. Lo scopo è sempre quello di limitare le perdite e non soffocare gli ospedali. Diffondere il contagio ammucchiandosi è da stupidi perché si selezionano mutazioni capaci di resistere anche al vaccino. Si tratta di resistere pochi mesi e poi la vaccinazione, le cautele e il caldo cambieranno la situazione.

13 marzo 2021

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