Un obbligo vaccinale parziale e tardivo

Finalmente l’obbligo vaccinale non è più un tabù. Vale solo per gli over 50 però. Possiamo dunque stare tranquilli? No. I contagi crescono di giorno in giorno, ma ciò che è peggio, crescono i ricoveri ordinari e nelle terapie intensive con il rischio che, combinandosi con il ridotto numero di medici e infermieri (malati o in quarantena), si arrivi al collasso degli ospedali. Oltre al covid ci sono tanti altri malati che hanno diritto di essere curati. Chi lo farà? E come?

Ancora una volta stiamo inseguendo il virus invece di anticiparlo. Lo schema è noto: prima si aspetta che la situazione si aggravi e poi si decidono le azioni di contrasto tra mille polemiche e manovre politiche di chi non rinuncia a speculare sulla pandemia per il suo tornaconto. Infatti, l’obbligo per gli over 50, che sarà effettivo solo a febbraio, significa accettare che la circolazione virale tra gli under 50 si intensifichi con la possibilità che il virus muti ancora. Si è detto in tutti i modi che il vaccino è la principale arma che abbiamo, ma deve essere usato a tappeto e nei tempi giusti altrimenti si lascia sempre una porta aperta. Chi oggi rifiuta i vaccini, strasicuri e sperimentati, è stupido e ignorante e danneggia la collettività, ma il governo tentenna ancora

6 gennaio 2022

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